La scuola è una cosa complicata e a volte incomprensibile. Eppure, a ben guardare, la scuola è il luogo in cui gli adulti puntano tutte le loro carte per la migliore crescita dei figli. 

Insegnanti e Genitori hanno ruoli e compiti diversi, ma unico è l'obiettivo: far crescere sano, sapiente e generoso ogni ragazzo, ogni ragazza.  Certo, in ogni scuola (anche al Cavanis!) qualche screzio si crea, inevitabilmente, tra proff. e genitori. Perché, noi crediamo, ciascuno vuole non solo fare ma qualche volta anche strafare per un giovane che  cresce. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, i proff. del Cavanis trovano una intesa collaborativa con i genitori. I proff. devono insegnare, educare, affiancare, pazientare, valutare, sostenere, indirizzare, educare alla sorpresa, mettere alla prova, scoprire i talenti di ciascuno. I genitori devono dare la vita, infondere fiducia, educare, pazientare, sostenere, indirizzare, amare, mettere alla prova.... Sono praticamente gli stessi compiti, gli stessi impegni, pur in contesti e con messi differenti. Vale la pena quindi darsi dei settori di competenza e lavorare ciascuno per la propria parte e d'intesa con l'altra per raggiungere il migliore obiettivo comune: il successo del figlio-studente. Quando tra professori e genitori non c'è intesa, quando domina la prevaricazione e il giudizio reciproco, allora c'è una sola vittima: il ragazzo, cioè il figlio.-allievo. Quando c'è malessere tra scuola e famiglia, anche se al figlio/allievo nulla si dice, mica lui è stupido: lui intuisce le situazioni molto e più velocemente degli adulti. E capisce che gli adulti, sono impegnati a rognarsi tra di loro, e poco si occupano dei suoi problemi, delle sue esigenze, delle sue fragilità. Anziché dargli una mano, ciascuno per la propria parte si incaponisce a fissare i paletti della propria singolare ragione.  Quando gli ex allievi del Cavanis ci dicono che qui, nella nostra scuola, hanno trovato un clima umano e un'attenzione alla persona, vogliono dire proprio questo: genitori e professori, al Cavanis, puntano sul capitale più grande che abbiamo: il futuro dei nostri figli.