Come ormai di consuetudine, le stagioni vengono scandite al Cavanis di Possagno con le belle composizioni e installazioni che il gruppo lingue dei docenti 

sparge qua e là nei punti della ricreazione o nei corridoi. Per questo autunno, sono comparse le zucche, i ricci delle castagne, le foglie secche, anche una poesia...

 

FINCHÉ NON E' SAZIA DI CALDI UMORI

Colori caldi e sfatti. Scuola e foglie secche

Raccolti, vendemmia

e ringraziamento per i frutti della terra.

Nostalgia dell'estate a San Martino...

Il suo nome è autunno 

che vuol dire ricchezza aumentata, frutto maturo.

Ché la terra si concentra a morire ubriaca

Stagione di fate e del furtivo mazzariol.

La stagione più breve delle quattro: comincia,

di solito, il 23 settembre e declina verso il Natale,

fermandosi a un passo, il 21 dicembre.

Dall'equinozio al Solstizio.

Bella la luce, finché non è sazia di caldi umori.