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Il Coronavirus e il Ministro della Pubblica Istruzione

Il direttore generale del Ministero della Pubblica Istruzione, Claudio D’Amario, scrive a tutte le scuole italiane, circa la diffusione del nuovo Coronavirus:
“Il persistere dell’allarme segnalato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità in relazione alla epidemia da nuovo coronavirus (2019 nCoV) è suffragato dall’analisi dei dati epidemiologici attualmente a disposizione della comunità scientifica.
Da essi risulta evidente, in modo inequivocabile, che il livello di diffusione di 2019- nCov in Cina è, anche negli ultimi giorni, in una fase di espansione.
Le simulazioni elaborate, inoltre, evidenziano su scala globale che gli scenari futuri saranno determinati dal livello di diffusione di 2019-nCov in Cina.
In relazione a tali elementi, il Comitato Tecnico Scientifico costituito con l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile n. 630 del 3 febbraio 2020, articolo 2, ha valutato positivamente le decisioni sinora adottate dalle autorità italiane per ridurre il rischio d’importazione e circolazione del nuovo coronavirus (2019-nCov) in Italia, e la specifica attenzione rivolta al mondo della scuola, per le peculiarità che lo stesso presenta sul piano epidemiologico e ha apprezzato i provvedimenti messi in atto dal Governo italiano in un rapporto di proficua collaborazione con le Regioni e Province Autonome, ed il fondamentale contributo delle professioni sanitarie e della protezione civile, che rappresentano, nelle condizioni attuali, un argine adeguato per il nostro Paese.
Peraltro, lo stesso Comitato ha ritenuto utile mettere a disposizione delle Autorità, che stanno quotidianamente affrontando questa emergenza, un’ipotesi precauzionale di aggiornamento delle misure sin qui adottate nel settore scolastico, al fine di continuare a garantire sempre il principio di massima precauzione in relazione all’evoluzione dell’epidemia da 2019-nCov. Ritenendo che tali misure possano risultare proporzionate alle attuali esigenze di sanità pubblica, si forniscono le seguenti indicazioni, che aggiornano quelle previste dalla Circolare Ministero Salute-DGPREV dello scorso 1° febbraio.
Il dirigente scolastico che venga a conoscenza dalla famiglia dell’imminente rientro a scuola di uno studente proveniente dalle aree come sopra identificate, informa il Dipartimento di prevenzione della ASL di riferimento. In presenza di un caso che rientra nella categoria sopra definita, il Dipartimento mette in atto, unitamente con la famiglia, una sorveglianza attiva, quotidiana, per la valutazione della eventuale febbre ed altri sintomi, nei 14 giorni successivi all’uscita dalle aree a rischio, o ogni altro protocollo sanitario ritenuto opportuno ai sensi della normativa vigente. In presenza dei sintomi di cui alla definizione di caso dell’OMS viene avviato il percorso sanitario previsto per i casi sospetti. In tutti i casi, il Dipartimento propone e favorisce l’adozione della permanenza volontaria, fiduciaria, a domicilio, fino al completamento del periodo di 14 giorni, misura che peraltro risulta attuata volontariamente da molti cittadini rientrati da tali aree.
Quanto riportato nella presente circolare riflette la situazione epidemiologica attuale e sarà aggiornato, ove necessario, sulla base dell’evoluzione del quadro epidemico”.

Qui puoi seguire la diffusione del virus

La dashboard, che si aggiorna in tempo quasi reale, è stata messa a punto da esperti del Johns Hopkins Center for Systems Science and Engineering. Utilizza dati ufficiali forniti da fonti autorevoli, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità

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